Fatturazione Elettronica

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Il Comune destinatario della FePa ha modificato, senza avvisare, il regime Iva applicato

Il Comune di Tolentino dal Marzo 2015 riceve circa 15 fatture elettroniche con opzione iva Reverse Charge, ma solo in Settembre emerge che il Comune non accetta questa opzione, ed in via del tutto autonoma senza consultare preventivamente l'emittente delle fatture, ne "modifica" 4 di queste, all'imponibile aggiunge l'Iva e le contabilizza in questo modo.

Quindi il mio cliente si trova ad avere 4 fatture elettroniche "diverse" da come le ha poi registrate il Comune. Consultato quest'ultimo ci dice che non accettera' nemmeno la nota di credito, per poter annullare e riemettere le fatture in questione in modo corretto.

Che fare? Come allineare la contabilità? Grazie.
quesito posto 22 Settembre 2015 in Fatturazione Elettronica da Cittadini Claudio (180 punti)
ri-taggati 3 Novembre 2015 da Eleonora Bove

1 Risposta

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Trovo non corretto il comportamento del comune. Per il caso in questione ritengo corretto procedere ad annullare la fattura erroneamente accettata dall'Ente pubblico, trasmessa tramite sistema di intermediazione attraverso SDI, procedendo con la richiesta al fornitore/prestatore di emettere una nota credito (elettronica) per poi procedere ad una nuova emissione della fattura elettronica, con un nuovo numero progressivo, correggendo il contenuto che avrebbe dovuto portare originariamente al rifiuto della stessa. Soluzioni diverse non ne vedo, dato che la fattura è stata regolarmente emessa e non rifiutata.

Ricordo che è stato introdotto anche Registro unico, introdotto dall'art. 42 del Dl. n. 66/2014 dal 1/7/2014 e che per esso vi è l’obbligo di registrazione anche delle fatture elettroniche per perseguire, tra gli altri, l'obiettivo di prevenire il formarsi di ritardi nei pagamenti delle PA.  Proprio per questo l’Ufficio ha tempo 10 giorni, decorrenti dalla data di ricevimento (rinvenibile dal protocollo generale dell’Ente) per registrare le fatture sul Registro Unico.
Nel caso da lei prospettato mi sembra di capire che il processo di emissione della fattura elettronica è stato completato, dato che entro 15 giorni vi è la notifica dell'accettazione della fattura ovvero la notifica di decorrenza dei termini.
risposta inviata 23 Settembre 2015 da Daniele Tumietto (14,550 punti)
Grazie per la risposta, immagino anche io che l'emissione della nota di credito sia l'unico percorso possibile.
Mi chiedo però; la nota di credito che emetterà il Fornitore dovrà avere gli importi come registrati dal Comune (imponibile + iva), per poter "annullare" la fattura errata, ma dal lato Fornitore la nota di credito così elaborata (imponibile + iva) non si sovrapporrebbe alla fattura emessa dal Fornitore stesso (imponibile + reverse charge) ed allora non ci sarebbe difformità tra le registrazioni delle fatture emesse?